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Fossili in Piemonte tra i suoli preistorici

Le terre delle Langhe sono affiorate dopo che una distesa di acque, denominate il “Mare Padano” allora collegato con il Mar Ligure, si ritirò a causa dell’accumulo di sedimenti detritici e del sollevamento dei fondali.

Sabbie e sedimenti di origine marina emersero assieme a conchiglie marine, fossili di scheletri di pesce e cetacei, dando così prova delle origini marine di questo suolo.

Questi tesori e reperti rarissimi fanno parte della storia e dell’identificazione Langhe ma che spesso rimangono in secondo piano per la loro difficile accessibilità, pur essendo ben noti a chi la vigna la vive e la conosce bene.

Con il riaffiorare di una zona di terra più profonda o di una roccia spaccata si può essere testimoni di un ritrovamento risalente a milioni di anni fa.

La parte centro meridionale del Piemonte è molto famosa  e riconosciuta a livello nazionale per i suoi ritrovamenti di molti resti fossili e scheletrici di invertebrati o vertebrati marini quali delfini, balenottere e squali proprio com’è accaduto alcuni anni fa nella zona dell’astigiano.

Per proteggere e raccontare queste aree sono state istituite riserve naturali ed aree protette, musei, percorsi ed itinerari.

I Geositi presenti sul territorio piemontese, ovvero aree con una forte valenza scientifica, ambientale e geologica, sono beni comuni naturali e culturali da valorizzare e far conoscere per il loro valore storico e culturale.

Il museo Eusebio di Alba comprende tre sezioni dedicate all’antropologia, archeologia e alle scienze naturali.
All’interno del museo è possibile vedere impronte vegetali e scheletri di pesci risalenti a milioni di anni fa.

Reperti ritrovati nelle Marne di Sant’Agata fossili quando le terre albesi erano bagnate dal mare e sulle sponde era presente una vegetazione subtropicale.

Il sentiero dei fossili è un percorso ad anello curato dall’Ecomuseo delle Rocche del Roero percorribile sia a piedi che in Mountain Bike.

Al museo Paleontologico di Asti è possibile ammirare fino a settembre 2022 i resti di balene e delfini ritrovati in Piemonte.
Tra questi sarà possibile vedere la Balenottera di San Marzanotto, unico reperto tale mai ritrovato e i resti della più antica balena del Mediterraneo, ritrovati a Moleto in provincia di Alessandria, assieme ad altre balenottere, conchiglie fossili e delfini.

Accanto alla mostra è presente un’esposizione permanente che descrive i più importati eventi geo-paleontologici risalenti fino a 25 milioni di anni fa.

Un’immersione nel passato assolutamente da non perdere!

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